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Denominazione: Monte di Pietà di Prato (1476-1938)
Sede: Prato, Italia
Date di esistenza:
  • 1476-1512,
  • 1524-1942,
Altre denominazioni:
  • Monte pio di Prato, 1476-1938
  • Monte di credito su pegno di Prato, 1938-1942
Descrizione: Il Monte venne fondato nel 1476 a seguito della predicazione del francescano osservante Cherubino da Spoleto. Lo stesso Cherubino fu protagonista della riforma del Monte nel 1483. seguita poi da quelle messe in atto da due suoi confratelli, Pietro (1488) e Timoteo da Lucca (1493). Nel 1512 l'istituto cessò la sua attività a seguito del sacco subito dalle truppe spagnole. L'attività riprese nel 1524 grazie alla munificenza di papa Clemente VII e di Baldo Magini. Nel 1821 il Monte fu costretto ad una nuova chiusura, ma venne immediatamente riorganizzato e riaperto lo stesso anno. Nel 1942 si stabilirono le modalità di incorporazione del Monte di credito su pegno di Prato nella Cassa di risparmio di Prato.

Organizzazione interna:
L'iniziale gestione del Monte, secondo gli statuti del 1476, venne affidata a quattro ufficiali, un provveditore, un camerlengo, un notaio, due garzoni e un guardiano notturno.
Tipologia specifica:
  • Monte di Pietà
Ambito di attività: Prestito su pegno inizialmente con interesse del 10% annuo, poi ridotto al 5% nel 1493
Note: Giulio Giani, Saggio di una storia del Monte Pio del comune di Prato, «Archivio Storico Pratese», VIII/2-4 (1927), pp. 97-147; Paola Pinelli, "Considerato la pestifera voragine et pessimo verme dell'usura". Tra teoria e prassi: alle origini dei Monti di Pietà di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato, Firenze, Firenze University Press, 2025.
Complessi archivistici:
Persone:
  • Cherubino da Spoleto (fondatore)
  • Pietro (persona citata)
  • Timoteo da Lucca (persona citata)
Toponimi:
Collegamenti:
Redazione e revisione:
  • Mariani Giacomo, compilazione
  • Cò Giulia, revisione
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