Lo scorso maggio, presso l’Università di Harvard Sama Mammadova ha discusso la sua tesi di dottorato sotto la supervisione dello storico Daniel Lord Smail.
Una nuova ricerca sui Monti di Pietà: la tesi di dottorato di Sama Mammadova

La ricerca, dal titolo A Bank for the People: Charitable Credit and the Politics of Finance in the Mediterranean and the Atlantic, 1450-1800, offre un importante contributo agli studi sulla storia dei Monti di Pietà, enti nati nell’Italia del Quattrocento per iniziativa dei francescani come istituzioni di credito solidale destinate a concedere prestiti su pegno a basso interesse alle fasce più vulnerabili della popolazione: ricostruendone l’evoluzione in un arco cronologico compreso tra il XV e il XVIII secolo, i Monti sono analizzati non solo nel loro ruolo essenziale per le economie locali, ma anche nella graduale trasformazione delle loro attività. La tesi mostra infatti come questi enti abbiano assunto funzioni sempre più articolate, entrando progressivamente nell’orbita degli apparati statali in via di centralizzazione nell’Europa cattolica, nel Mediterraneo e nell’America latina attraverso la gestione di depositi fruttiferi all’emissione di titoli e il finanziamento degli Stati.
L’indagine si concentra in particolare sui Monti di Pietà operanti nei territori assoggettati a Firenze, nello Stato Pontificio e in Spagna, ma adotta una prospettiva ampia e comparativa che abbraccia numerose realtà del Mediterraneo e dell’Atlantico, approfondendo anche enti finora quasi assenti dalla storiografia, come i Montes de Piedad di Malaga, Valencia, Leciñena, Santo Domingo e Lima, oltre ai Monti fondati dai monasteri galiziani di Santa María de Aciveiro e Santa María de Monfero.
Il lavoro di Sama Mammodova, che porta l’attenzione verso casi poco studiati, amplia in modo significativo la conoscenza della diffusione internazionale dei Monti di Pietà e si inserisce in un percorso di ricerca già avviato negli anni precedenti. Nel 2025 infatti Mammodova ha curato il volume Communities in Solidarity: Charity, Welfare, and Identity in Southern Europe (Fourteenth–Eighteenth Centuries) («Cromohs», n. 28), dedicato ai rapporti tra carità, assistenza e identità collettive nell’Europa meridionale tra tardo Medioevo ed età moderna. Nello stesso anno ha pubblicato su «Ricerche Storiche» lo studio Usury, Secularization, and the Monte de Piedad of Malaga, XV–XVII cc., dedicato alla storia del Monte de Piedad di Malaga tra XV e XVII secolo (entrambe le pubblicazioni sono censite nella Rassegna bibliografica 2025 del Centro studi). Più recentemente ha contribuito al volume Cultures of Exchange: Mercantile Mentalities between Italy and the World (XII–XVI c.), disponibile qui, con il saggio Giving the Jews a Sword to Kill the Christians: Giacomo Ongarelli’s Appeal to Pope Leo X, che approfondisce analizza l’opera di Giacomo Ongarelli Contra Perfidiam Judeorum Modernorum contro l’usura e l’attività di prestito dei banchieri ebrei.
Nella foto: Figura della vita eterna o vero del paradiso et delli modi et vie di pervenire ad quello, in La tabula della salute, di Marco da Montegallo, presso Maestro Antonio Mischomini, Firenze, 1494, c. 2v, dettaglio [disponibile su BEIC digital library]
